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Spumante Brut: brillante dal perlage finissimo e persistente

Con il termine “bollicine” si vogliono indicare un insieme di diverse tipologie di vino, alle quali appartengono, differenti vini spumanti. In questa categoria rientrano gli spumanti, che comprendo tanti diversi tipi di vino, tra i quali anche lo champagne. Il vino spumante è un vino caratterizzato da effervescenza, causata, all’apertura della bottiglia, dal contenuto di anidride carbonica. Quando una bottiglia di spumante viene aperta, si sviluppa una naturale spuma, che altro non è che la manifestazione della sua effervescenza.

Secondo la definizione dell’UE, un vino spumante deve avere una sovrappressione non inferiore a 3,5 bar ad una temperatura ambiente di 20°.

Esistono vini spumanti naturali e vini spumanti gassificati. I primi sono vini di qualità dove l’anidride carbonica si forma in modo del tutto naturale a seguito della fermentazione. Per la produzione degli spumanti il metodo maggiormente utilizzato è chiamato “classico”. Si tratta di una tecnica nella quale sono usati vitigni neutri. Con questo termine si vogliono intendere vitigni che non hanno un colore tendente nettamente al bianco, o al rosso. Sono vitigni sia a bacca bianca, che a bacca nera.

I vini spumanti gassificati, invece, sono di qualità mediocre e prevedono che l’anidride carbonica venga addizionata successivamente, a basse temperature.

Spumante: classificazione del residuo zuccherino

Gli spumanti possono essere classificati in base al loro residuo zuccherino, ovvero in base alla quantità di zucchero presente in bottiglia. Una classificazione valida e riconosciuta anche dalla legge italiana. Si suddividono quindi in base alla quantità di grammi di zucchero per litro:

 

  1. Extra Brut 0 – 6 g/l
  2. Brut 6 – 12 g/l
  3. Extra Dry 12 – 17 g/l
  4. Dry 17 – 32 g/l

 

La quantità di zucchero residuo dipende dalla fermentazione. Durante il processo di fermentazione, lo zucchero è trasformato in alcol etilico. Maggiore è il periodo di fermentazione, maggiore sarà la quantità di zucchero trasformato. Più il periodo di fermentazione è lungo, più lo spumante risulterà “secco”. Al contrario, se il tempo di fermentazione è breve, lo spumante risulterà più “dolce”. Ad esempio lo spumante brut dei Fratelli Vogadori, è valutato come vino “secco”, dal colore giallo paglierino, brillante, dal perlage finissimo e persistente. Ideale come vino da aperitivo, o per pasteggiare.

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