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Spumante Brut: brillante dal perlage finissimo e persistente

Con il termine “bollicine” si vogliono indicare un insieme di diverse tipologie di vino, alle quali appartengono, differenti vini spumanti. Il vino spumante è un vino caratterizzato da effervescenza, causata, all’apertura della bottiglia, dal contenuto di anidride carbonica. Quando una bottiglia di spumante viene aperta, si sviluppa una naturale spuma, che altro non è che la manifestazione della sua effervescenza.

Secondo la definizione dell’UE, un vino spumante deve avere una sovrappressione non inferiore a 3,5 bar ad una temperatura ambiente di 20°.

Spumante: classificazione del residuo zuccherino

Gli spumanti possono essere classificati in base al loro residuo zuccherino, ovvero in base alla quantità di zucchero presente in bottiglia. Una classificazione valida e riconosciuta anche dalla legge italiana. Si suddividono quindi in base alla quantità di grammi di zucchero per litro ad esempio il Brut ha un residuo tra i 6 e i 12 g/l.

La quantità di zucchero residuo dipende dalla fermentazione. Durante il processo di fermentazione, lo zucchero è trasformato in alcol etilico. Maggiore è il periodo di fermentazione, maggiore sarà la quantità di zucchero trasformato. Più il periodo di fermentazione è lungo, più lo spumante risulterà “secco”. Al contrario, se il tempo di fermentazione è breve, lo spumante risulterà più “dolce”. Ad esempio lo spumante brut dei Fratelli Vogadori, è valutato come vino “secco”, dal colore giallo paglierino, brillante, dal perlage finissimo e persistente. Ideale come vino da aperitivo, o per pasteggiare.

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Bollicina

Spumante Brut

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