Amarone della Valpolicella
Amarone

Amarone

Vino nato per un errore di fermentazione del Recioto

L’Amarone​ ​è​ ​un​ ​vino​ ​rosso​ ​passito​ ​secco​ ​DOCG​ ​(Denominazione​ ​di​ Origine​ ​ ​Controllata e Garantita) che può essere ​prodotto​ ​solamente​ in​ ​​Valpolicella​.​ ​La Valpolicella è un territorio a nord di Verona, in Veneto, vicino al lago di Garda.

Il suo nome deriva proprio dall’aggettivo​ ​“amaro”​ ​che​ ​lo​ ​distingue​ ​in​ ​sapore​ ​dal​ ​fratello​ ​più​ ​dolce,​ ​il​ ​Recioto.​ ​Proprio​ ​così,​ ​negli anni​​ trenta ​​del ​​novecento,​ ​lo ​​chiamò ​​il​​ capocantina​​ Adelino​​ Lucchese​​ esclamando:​ “​ ​Questo ​​non ​​è un​ ​Amaro,​ ​è​ ​un​ ​Amarone!

Infatti, l’Amarone​ ​della​ ​Valpolicella​ ​nonostante​ ​vanti​ ​una​ ​fama​ ​a​ ​livello​ ​mondiale,​ ​ha​ ​una​ ​storia molto​ ​recente​ ​e​ ​quasi​ ​“casuale”,​ ​la​ ​sua​ ​origine​ ​avvenne​ ​per​ ​un​ ​vero​ ​e​ ​proprio​ ​errore!

La differenza tra l’Amarone e il Recioto

Prima di spiegare qual è stato l’errore va spiegata la differenza con il Recioto. Entrambi i vini​ ​sono​ ​ottenuti​ ​da uve​ ​appassite​ ​di​ ​Corvina,​ ​Corvinone,​ ​Rondinella,​ ​Oseleta​ ​e​ N​​egrara​. Raccolte​ ​manualmente​ ​a settembre e ​lasciate​ ​ad​ ​appassire​ ​naturalmente​ ​in​ ​cassettine.​ ​

Il​ ​succo​ ​contenuto negli​ ​acini​ ​si​ ​concentra​ ​naturalmente​ ​e​ ​a​ ​gennaio,​ ​quando​ ​le​ ​uve​ ​vengono​ ​poi​ ​pigiate,​ ​le concentrazioni​ ​zuccherine​ ​risultano​ ​molto​ ​alte.

Permettendo​ ​di​ ​sviluppare​ ​vini​ ​altrettanto​ ​strutturati ed​ ​importanti.

Questa tecnica viene chiamata Appassimento. Durante​ ​questa​ ​fase​ ​è​ ​richiesta​ ​una​ ​costante​ ​cura​ ​per​ ​gli​ ​acini​ ​ed​ ​una​ ​particolare​ ​attenzione​ ​per l’umidità.​ ​ L’acqua​ ​contenuta​ ​negli​ ​acini​ ​sparisce​ ​aumentando​ ​così​ ​la concentrazione​ ​degli​ ​zuccheri​ ​e​ ​successivamente​ ​l’uva​ ​viene​ ​pigiata​ ​per​ ​poi​ ​essere​ ​lasciata​ ​ad​ ​una lenta fermentazione.

La​ ​differenza​ ​principale​ ​tra​ questi due vini​ ​sta​ ​proprio​ ​nella​ ​fermentazione. Nell’Amarone​ ​tutta​ ​la​ ​parte​ ​zuccherina​ ​viene​ ​trasformata​ ​in​ ​parte​ ​alcolica​ ​ottenendo​ ​un​ ​vino strutturato,​ ​deciso​ e tannico.​ ​Nel​ ​Recioto​ ​invece​ ​la​ ​fermentazione​ ​viene​ ​interrotta​ ​a​ ​metà​ ​in​ ​modo da​ ​ottenere​ ​un​ ​vino​ ​da​ ​dessert,​ ​con​ ​una​ ​parte​ ​zuccherina​ ​importante.

Amarone, Recioto, Amarone Forlago
Amarone, Recioto, Amarone Forlago
Tappi in sughero naturale per Amarone

Che errore!

Spieghiamo adesso qual è stata la svista: un cantiniere si è dimenticò una botte di Recioto che stava fermentando. I​ ​lieviti naturali​ ​presenti​ ​nel​ ​vino​ ​hanno​ ​continuato​ ​a​ ​fermentare​ ​e​ ​a​ ​trasformare​ ​tutto​ ​lo​ ​zucchero​ ​in​ ​alcool, rendendo​ ​il​ ​dolce​ ​Recioto​ ​un​ ​vino​ ​secco,​ ​​amaro​. E quando questo cantiniere assaggiò questa botte capì che era nato un nuovo vino: l’Amarone!

Al​ ​tempo​ ​fu​ ​ritenuto​ ​davvero​ ​un​ ​grande​ ​sbaglio​ ​perché​ ​storicamente​ ​il​ ​Recioto​ ​era​ ​ritenuto un​ ​vino​ ​più​ ​prestigioso.​ ​ Ma in soli soli​ ​70​ ​anni​ ​di​ ​vita​ ​è​ ​diventato​ ​davvero​ ​famoso​ ​e​ ​apprezzato​ ​dappertutto.

Come abbinare l’Amarone

E’​ ​un​ ​vino​ ​che​ ​non​ ​ha​ ​sempre​ ​bisogno​ ​di​ ​abbinamenti,​ ​è​ ​ritenuto​ ​infatti​ ​un vino​ ​da​ ​meditazione,​ ​che​ ​da​ ​solo​ ​dà​ ​il​ ​meglio​ ​di​ ​sé:​ ​con​ ​tutti​ ​i​ ​suoi​ ​forti​ ​sapori​ ​ed​ ​i​ ​suoi​ ​profumi.

In​ ​ogni​ ​caso​ ​prima​ ​di​ ​degustarlo,​ ​si​ ​consiglia​ ​di farlo​ ​decantare​ ​​qualche​ ​ora​ ​di​ ​anticipo​ ​affinché possa​ ​ben​ ​arieggiare​ ​ed​ ​esprimere​ ​tutte​ ​le​ ​sue​ ​potenzialità.

L’Amarone Forlago è un ottimo vino da meditazione mentre l’Amarone tradizionale si abbina bene con formaggio stagionti (Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Monte Veronese). Con carni rosse (agnello, cinghiale, selvaggina, vitello). A Verona è tipico il Risotto all’Amarone e la carne di cavallo.

La nostra selezione

Amarone della Valpolicella
Amarone
Amarone Forlago
Amarone della Valpolicella Forlago
Rosso Veronese IGT Raffaello
Grappa di Amarone

Ed ecco l’opinione di Tommaso sulla vendemmia dell’Amarone 2018:

E qui vediamo il travaso dell’Amarone: peccato non poter tramettere i profumi!

Ecco alcune domande frequenti:

Quanto costa una bottiglia di Amarone?

Il costo di una bottiglia può variare di molto: l’annata, il produttore, la selezione può far lievitare il prezzo di molto. Una bottiglia di qualità può costare dai 30 ai 50 euro se acquistata direttamente in cantina.

Quanto tempo prima bisogna aprire una bottiglia di Amarone?

E’ davvero importante ossigenare il vino prima della degustazione: è una bottiglia importante e consigliamo di aprirla almeno due ore prima. Appena apertoil vinoè chiuso: ossigendandolo si apre scoprendo profumi e piacevolezza.

Perché si chiama Amarone?

Il nome deriva dalla parola “amaro” per poterlo distinguere dal dolce Recioto e per identificare la sua caratteristica di vino secco e strutturato (leggete sopra per maggiori dettagli!).

Qual è il migliore Amarone?

Sicuramenete la selezione Forlago, così difficile da produrre ma alla fine otteniamo un vino da meditazione incredibile. Ovviamente in questa risposta siamo di parte! 🙂

Con cosa si mangia l’Amarone?

L’abbinamento ideale è con formaggi stagionati, carni rosse saporite come selvaggina, brasato, fiorentina, cinghiale. Nella tradizione veronese lo si abbina con il cavallo o ottimo il Risotto.

Quando aprire una bottiglia di Amarone?

E’ un vino per occasioni speciali come un anniversario, un evento, un compleanno, Natale o Pasqua. Nulla vieta di aprirlo per poter gustare un ottimo calice di vino in un giorno normale!