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Aceto di vino rosso: affinato nel rovere da ottimo blend di vini

L’aceto di vino rosso è un prodotto ottenuto dalla fermentazione del vino rosso, che avviene grazie all’azione dei batteri aerobi del genere Acetobacter. La parola aceto deriva dal latino “acētum” e significa “aguzzo, aspro”. L’aceto di vino rosso è un prodotto molto antico, conosciuto già in epoca remota. Utilizzato come condimento, ha trovato, nel corso del tempo, anche un soddisfacente impiego, quale elemento di conservazione alimentare. Già in passato infatti era chiaro che aggiungere dell’aceto contribuisce, insieme al calore, ad abbattere la carica microbica eventualmente presente nei cibi.

Sin dall’antichità quindi l’aceto di vino rosso è stato utilizzato per condire e aromatizzare piatti e pietanze. Molteplici le sue proprietà benefiche per salute e bellezza. É inoltre impiegato come agente sgrassante, economico ed ecologico. Nella medicina popolare cinese è usato addirittura per impedire e/o ridurre la diffusione di virus.

Aceto di vino rosso: dall’Egitto prefaraonico ad oggi

LA storia dell’aceto di vino rosso è antichissima. É un prodotto rammentato addirittura nella Bibbia, dove è chiamato homez. Le prime testimonianze risalgono all’Egitto prefaraonico. In un vaso vecchio circa diecimila anni, ne sono state trovate delle tracce, indiscussa testimonianza che Egiziani, Babilonesi e Persiani, già conoscevano ed utilizzavano l’aceto.

Le popolazioni usavano questo prodotto per condire le pietanze e per trasportare in sicurezza gli alimenti, durante i tragitti più lunghi. Inoltre erano soliti mescolare l’aceto di vino rosso con l’acqua per ricavarne una bevanda dissetante, molto diffusa tra i viaggiatori e i contadini.

Nella Grecia antica si chiamava Oxycrat ed era la bevanda del popolo. Mescolato ad acqua e miele era conservato in appositi vasi chiamati axydes. Ippocrate lo utilizzava per curare ferite, piaghe e problemi alle vie respiratorie.

Anche i Romani lo usavano come bevanda dissetante mescolandolo con l’acqua. Chiamavano il composto “posca”. Nel Medioevo si arriva a preparare l’Agresto, un aceto realizzato con uva acerba e dal sapore fresco ed acidulo. Dal ‘300 al ‘700 l’aceto diventa un elemento indispensabile a contrastare malattie ed epidemia come la peste nera e il colera.

L’aceto, in un passato non troppo remoto, è stato addirittura utilizzato come articolo di profumeria igienica, da re, regine e principi in tutta Europa. Nell’800 le dame annusavano aceto per riprendere i sensi quando si sentivano troppo oppresse dai bustini stretti. Le padrone di casa poi ne lasciavano sempre una bottiglia aperta al capezzale dei malati, in modo tale che chi dovesse accudirli, non rischiava di ammalarsi a sua volta.

La lunga storia dell’aceto di vino rosso lo ha visto protagonista sotto mille spoglie: sciroppi acetosi, unguenti, decotti, lozioni e pomate. L’aceto ha da sempre ricoperto un ruolo veramente molto importante nella storia dell’uomo.

Aceto di vino rosso: un ingrediente gastronomico insostituibile

L’aceto di vino rosso è un prodotto conosciuto e diffuso nelle cucine di tutto il mondo. In particolare in Germania e in Italia trova la sua massima espressione. Al pari di una grappa Amarone o di un rosato Veronese, ne esiste una vasta gamma. La qualità migliore è quella ottenuta dalla fermentazione del vino rosso in botti di legno di rovere, per almeno due anni. L’aceto assume in questo modo un sapore complesso e maturo, profumato e corposo. Il risultato finale è un prodotto insostituibile in cucina, che non trova paragoni e che riesce ad esaltare, senza coprire né mutare i sapori delle pietanze. La sua delicatezza si sposa perfettamente con il cibo ed accompagna, boccone dopo boccone, il gusto degli alimenti, completandone il sapore per un’esperienza gastronomica unica.

Esistono moltissime tipologie di aceto: aceto di vino rosso, di malto, mele, pere, aceto di miele, bianco, balsamico, sopraffino, di riso, di cocco, canna e uva passa, aceto di birra e vari aceti aromatizzati. Ognuno di queste specialità si lega più o meno bene alle pietanze. Ad esempio, l’aceto di vino rosso ottenuto da un ottimo blend di vini, come quelli della Valpolicella dei Fratelli Vogadori, si lega perfettamente con piatti a base di selvaggina, carni rosse, insalate dal gusto delicato e cacciagione come cinghiale in agrodolce. Tutti piatti ricchi e gustosi dal sapore forte e deciso, messo in risalto dall’aceto di vino rosso delle cantine Vogadori.

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