Turismo enogastronomico: vivere un territorio a 360°

Per parlare di turismo enogastronomico è necessario, prima di tutto, conoscerne il significato. Per enogastronomia si intende l’insieme dell’enologia e della gastronomia riferito ad un determinato territorio. In altre parole è l’unione tra i vari tipi di vino e la vasta gastronomia di una certa zona. Il turismo enogastronomico vuole quindi essere un vero e proprio viaggio alla scoperta di un territorio. Cercando di conoscere le terre anche attraverso il cibo e i vini tipici della zona di destinazione.

Riuscire a conoscere e apprezzare i sapori di un luogo, portano infatti il turista a sperimentare un’esperienza culturale così profonda da fargli acquisire il senso del luogo visitato. È la stessa Organizzazione Mondiale del Turismo che sottolinea l’importanza e lo stretto legame tra turismo, cultura ed enogastronomia. Attraverso questo particolare modo di viaggiare e vedere il mondo è possibile infatti entrare in contatto con la cultura del luogo che si sta visitando attraverso un’esperienza estremamente coinvolgente sotto molti punti di vista.

Conoscere un territorio attraverso il vino e il cibo

Il desiderio di conoscere a fondo un territorio e la sua cultura, passa anche attraverso la cucina, i suoi sapori, i suoi piatti tipici e i vini locali. Questo vale per qualunque parte del mondo e quindi anche per la meravigliosa Valpolicella e le sue splendide vallate che ospitano alcuni tra i vigneti più famosi d’Italia (come ad esempio quello dei Fratelli Vogadori dal quale si ricava un meraviglioso vino Amarone della Valpolicella).

Per questo motivo sono state create una serie di esperienze enogastronomiche che coinvolgono il turista sotto molteplici aspetti e che comprendono diverse attività, come ad esempio:

  • conoscere e assaggiare i piatti tipici locali – tipici della Valpolicella sono ad esempio: lo Stufato di manzo all’Amarone, il Risotto Amarone, le Sfogliatine al Recioto e la Carne di cavallo brasato
  • andare a mangiare in un ristorante che prepara piatti unici locali – da segnalare in questo caso la Trattoria Porchetta e il Ristorante Valpolicella della famiglia Zantedeschi
  • visitare mercati e fieri agricole – in Valpolicella si tiene ad esempio il famoso Palio del Recioto e dell’Amarone
  • visitare un’azienda vinicola, agricola o frutticola – aperte le cantine durante la Vendemmia, compresa quella dei Fratelli Vogadori
  • partecipare ad un tour gastronomico – immancabile la rinomata Magnalonga Settembrina a Negrar di Valpolicella
  • prendere parte a corsi o lezioni di cucina
  • visitare una cantina o percorrere una strada del vino

Turismo enogastronomico

 

Oggi le destinazioni che hanno deciso di puntare sul turismo enogastronomico sono sempre di più. Questo perché l’enogastronomia mette in risalto caratteristiche uniche dei luoghi e delle persone che li vivono. Fa conoscere e riscoprire usanze e tradizioni antiche e racconta la storia di un determinato popolo attraverso il senso del gusto.

Il turismo enogastronomico in Italia

Parlando di numeri a livello mondiale l’Italia riveste un ruolo davvero molto importante nel turismo enogastronomico. È un paese ricco di varietà forti tradizioni territoriali ed elementi identitari unici del panorama  enogastronomico. Tutti questi elementi hanno da sempre attratto il turista, sia italiano che straniero. La domanda è andata via via crescendo nel corso degli anni, secondo lo stime rilasciate nel Rapporto sul Turismo enogastronomico 2019.

Il 45% dei turisti italiani negli ultimi tre anni ha svolto un viaggio con questa motivazione, con un aumento del 48% rispetto all’anno precedente. Aumenta la domanda e di conseguenza anche l’offerta. L’Italia in quanto ad offerta non ha nulla a che invidiare al resto del mondo.Può vantare infatti ben 825 prodotti agroalimentari e vitivinicoli ad Indicazione Geografica, 5.155 Prodotti Agroalimentari Tradizionali, 4 beni enogastronomici inseriti nella lista del patrimonio tangibile e intangibile dell’UNESCO, 2 città creative UNESCO dell’enogastronomia.

In tutto questo spicca e si distingue l’eccellenza della Valpolicella: il vino. Una costante che ha da sempre plasmato le sorti di questa terra. Un prodotto che ne ha segnato la storia, la cultura, le tradizioni e l’economia. Presente sin dalla notte dei tempi vitigni e vino del territorio si sono sempre distinti per l’elevata qualità. I vitigni autoctoni e la particolarità dei vini prodotti, come ad esempio l’Amarone della Valpolicella, oppure il Recioto della Valpolicella, o ancora il Corvina Veronese, hanno trasformato il territorio facendolo diventare uno scrigno di preziosi tesori dal sapore e dal valore inestimabile.

Wine resort: dormire in vigna e degustare l’Amarone

Alla luce del grande patrimonio enogastronomico custodito in Valpolicella, il territorio si è sempre prodigato per offrire le migliori soluzioni possibili per far vivere delle esperienze indimenticabili ai propri turisti. Dall’ospitalità, ai tour enogastronomici, dalle fiere a tema, alle visite delle cantine più prestigiose, in Valpolicella è possibile vivere l’esperienza del gusto del vino a 360°.

Proprio per questo sono nati i wine resort per immergersi totalmente nel mondo del vino e dell’Amarone in particolare. Si tratta di strutture realizzate all’interno delle vigne, dove è possibile svegliarsi circondati ogni mattina da ulivi e vitigni famosi. Particolari B&B immersi completamente nella rilassante campagna di Vigolo, che si affaccia sul magnifico scorcio del comune di Negrar di Valpolicella.

Turismo enogastronomico

Le esperienze dei wine resort non si limitano ad ospitare i turisti per la notte. Offrono infatti anche la possibilità di gustare i piatti tipici del luogo direttamente nelle cantine dell’azienda vinicola. Le attività danno agli ospiti anche la possibilità di organizzare eventi speciali come matrimoni, meeting aziendali, party e sfilate di moda. Il wine resort oggi rappresenta l’apoteosi del perfetto turismo enogastronomico italiano.

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