Calici vino: ad ogni vino il suo bicchiere

I calici vino sono una delle tantissime sfaccettature che popolano l’infinito universo dei vini. Scegliere quello giusto significa capire profondamente il vino che si sta per servire e/o bere e del quale si vuole gustare appieno ogni sua più piccola caratteristica. Il bicchiere non è quindi solo un mero contenitore. Il bicchiere veicola gli aromi e i profumi che salgono al naso, indirizza il vino in bocca andando a colpire una precisa parte del palato, piuttosto che un’altra. Di conseguenza la scelta dei calici è molto più importante di quanto si possa credere. Quindi ad ogni vino il suo bicchiere!

Materiale e forme: tulipani, ballon e flûte

La forma del bicchiere utilizzato per degustare vini ne cambia la percezione aromatica. Dimensioni e forme modificano il modo in cui le molecole aromatiche salgono dal bicchiere al naso. Ed è sempre la forma del bicchiere che stabilisce l’ingresso del vino rosso, o bianco, in bocca. Da questo dipende la parte del palato e della lingua che prime, o per ultime, andranno ad essere stuzzicate e colpite dal liquido. I bicchieri quindi sono ambasciatori e messaggeri del contenuto. I calici vino devono essere in vetro trasparente non colorato. La forma del bicchiere quindi varia in base alle caratteristiche del vino da gustare.

I calici tulipano sono i bicchieri maggiormente utilizzati per la degustazione vini bianchi. La sua amabile forma richiama quella del fiore dal quale prende il relativo nome. Ha un’apertura svasata che si allunga rispetto al corpo. Questa sua peculiarità consente al vino di essere direzionato verso la punta della lingua. È in questa zona che si trovano le papille gustative più sensibili e recettive. All’inizio il vino è convogliato sulla punta della lingua e solo in seguito ai suoi lati. è una forma perfetta per degustare vini bianchi, giovani e freschi. Nella versione leggermente più grande il tulipano è ottimo anche per vini rosati. Infine un modello di calice a tulipano piccolo e con i bordi alti, è perfetto per la degustazione di vini passiti, come ad esempio per il Recioto della Valpolicella.

Calici vino

Il ballon invece è un calice dalla forma tutta particolare. Può essere più o meno ampio e panciuto. Una volta versato al suo interno, il vino può facilmente roteare sulle pareti riuscendo con questo movimento a sprigionare tutti i profumi e gli aromi che racchiude. Infatti, quando il vino è fatto roteare con grazia all’interno del bicchiere giusto, interagisce con l’ossigeno presente nell’aria e sprigiona tutti i suoi profumi. Si rivela essere perfetto per degustare vini rossi corposi poco tannici, eleganti e strutturati. Il ballon enfatizza i sapori e gli aromi derivanti dalla maturazione.

Infine il flûte è il calice vino dall’imboccatura stretta (in francese flûte significa flauto) e dal corpo allungato. Quindi bordi alti e stretta imboccatura. La sua forma è stata appositamente studiata per ridurre al minimo la quantità di superficie del vino esposta all’aria. In questo modo ne è ridotta la dispersione di anidride carbonica. Si rivela quindi indispensabile quando si consuma un vino spumante secco. Un discorso a parte merita invece lo champagne. Per degustarlo al meglio è stato creato un flûte speciale, dalla forma leggermente più svasata e panciuta.

Calici vino: esaltare le percezioni che arrivano al degustatore

Alla luce di quanto detto finora è chiaro che per degustare la meglio ogni vino necessita di un bicchiere specifico. Per vini bianchi giovani, freschi e profumati vanno bene bicchieri di medie dimensioni, con luce di media ampiezza. Per i vini bianchi maturi invece vanno bene calici più grandi ed ampi per consentire agli aromi di diffondersi al meglio.

I vini rossi di struttura e affinamento medi si degustano al meglio nei bicchieri di dimensioni medie. La contrario i vini rossi dal lungo affinamento, come ad esempio l’Amarone della Valpolicella, richiedono un bicchiere a luce ampia. In questo modo il ventaglio di aromi e profumi si apre e si propaga il più possibile. Ne è un esempio perfetto il ballon che abbiamo visto poco prima, che consente di portare il naso molto vicino al vino all’interno del bicchiere dove i profumi della bevanda si diffondo e si liberano al meglio.

Per i vini liquorosi o passiti si è soliti usare un calice vino di piccole dimensioni. Forma leggermente arrotondata e luce sufficientemente ampia per la diffusione degli intensi profumi. Lo stelo di questi bicchieri è solitamente allungato e fine per conferire eleganza all’impugnatura e facilitarne la presa.

Da ultimo si vuole ricordare anche il bicchiere da degustazione a forma ISO. ISO è acronimo di International Oragnization for Standadrization ed è caratterizzato da una forma piccola, tozza e oblunga. Un esemplare che cerca un compromesso di tutte le caratteristiche di ciascun calice vino esistente, ma che alla fine non risponde a nessuno dei requisiti dei bicchieri usati per le degustazioni.

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