Bicchieri da grappa: come e dove bere la grappa di Amarone

Che si tratti di una Grappa di Amarone Forlago, o di una Grappa di Amarone Bianca, tutti i distillati hanno bisogno di essere serviti nei giusti bicchieri da grappa. Come per i calici vino anche per i distillati forma e dimensioni dei bicchieri servono a valorizzare aromi e sapori. Esistono diverse tipologie di bicchiere: a tulipano, tumbler, ballon e glencairn, adatte a gustare prodotti differenti. Conoscerli e saperli abbinare correttamente ai diversi liquori, può far apprezzare molto di più ciascun prodotto.

Liquori e distillati: un breve ripasso

Prima di analizzare nel dettaglio le varie tipologie di bicchieri da grappa, ricordiamo le differenze fondamentali tra liquori e distillati. Entrambi appartengono alla categoria dei superalcolici. Le differenze che contraddistinguono gli uni dagli altri si trovano, principalmente, nel metodo di lavorazione, nella presenza di zucchero e nella gradazione alcolica. In comune, invece, hanno la necessità di essere assaporati in bicchieri specifici affinché i loro bouquet di profumi e gli intensi sapori possano essere esaltati a dovere.

I distillati si ottengono attraverso una procedura di distillazione in alambicco di alcol del fermentato. Ad esempio, per il whisky o per la vodka sono i cereali a essere oggetto di fermentazione. Per il gin, invece, si tratta del ginepro, mentre per la grappa è il vino protagonista indiscusso della lavorazione necessaria.

A differenza dei cugini distillati, i liquori sono preparati attraverso tre differenti modalità: distillazione di un infuso alcolico, macerazione o percolazione. Sono composti da alcol, acqua, zucchero e diversi aromatizzanti (come ad esempio fiori, erbe e semi vari).

Bicchieri da grappa

Bicchieri da grappa e distillati

I bicchieri da grappa, liquori e distillati vari, differiscono in base al tipo di prodotto da consumare, dagli anni d’invecchiamento e dalla complessità degli aromi. Tra i più comuni ricordiamo:

  • Ballon o Snifter – in vetro, sottile, fondo ampio e tondeggiante e apertura ampia.
  • Glencairn – fondo spesso e solido e apertura stretta e sottile, è adatto, soprattutto per gustare i whisky
  • Bicchieri da grappa – sono piccoli calici con stelo, sono creati appositamente per gustare il distillato nazionale. I bicchieri da grappa vanno benissimo anche per bere acquavite o cognac. La base è panciuta e l’apertura è stretta.
  • Timbler basso – utile per servire liquori piuttosto giovani con o senza ghiaccio.
  • Tulipano – è il classico calice adatto a bere il vino rosso, così come grappe, rum giovani, whisky e grappe barricate (quindi ideale anche per la Grappa di Amarone Barricata).
  • Copita o goblet – di origine spagnola, assomiglia al calice a tulipano ed è usato per servire e gustare sherry o altri tipi di vino liquoroso. L’apertura è sottile e stretta, la base ampia e solida e lo stelo molto lungo.
  • Shot – è un bicchiere molto piccolo che può contenere al massimo 4 cl. Fondo e bordo sono spessi e si usa per vodka, gin e tequila.

Come bere la grappa: gli errori da evitare

Anche se può sembrare strano, esiste un modo corretto di bere la grappa. Prima di tutto, come abbiamo visto, occorre scegliere il bicchiere da grappa più adatto al prodotto da consumare. Un errore comune e banale che è spesso commesso dai consumatori di questo distillato, è esagerare con le quantità. I bicchieri da grappa non devono mai essere riempiti totalmente. La quantità giusta si aggira, pressappoco verso la metà della capacità totale del bicchiere.

Un altro errore da evitare assolutamente è la temperatura di servizio troppo bassa, o troppo calda. L’ideale sarebbe dai 15 ai 18 gradi per le grappe giovani e giovani aromatiche e intorno ai 20 gradi per quelle affinate, invecchiate e le riserve invecchiate. Non esiste un momento “giusto” per gustare una grappa di qualità, ad esempio, può essere tranquillamente consumata a fine pasto, oppure al posto di un dessert, o in accompagnamento a moltissimi dolci.

In fase di degustazione bisogna rammentare che la grappa non è un vino. Quindi, durante l’analisi olfattiva, il naso non deve essere “tuffato” all’interno dei bicchieri da grappa. Infine, la grappa è un distillato da assaporare a piccoli sorsi, senza esagerare. Il palato all’inizio deve abituarsi all’alta concentrazione alcoli, dopodiché è bene procedere sempre gustandone piccole quantità per volta.

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