
Amarone e Recioto sono i due vini più importanti della Valpolicella: conosciuti e stimati in tutto il mondo proprio per le loro caratteristiche uniche.
Vediamo le differenze: entrambi sono vini rossi, prodotti da uve passite di Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta e Negrara manualmente selezionate ad inizio settembre in cassettine e lasciate ad appassire nel fruttaio fino a gennaio.
La differenza nel procedimento di produzione è nella parte finale: nell’Amarone infatti tutta la parte zuccherina contenuta nel mosto viene trasformata in alcool. Il vino viene separato dalle bucce quando finisce di fermentare.

Nel Recioto si interrompe la fermentazione a metà in modo da ottenere un vino ben strutturato con una parte alcolica più bassa rispetto all’Amarone ma con un residuo zuccherino importante in moda da avere un vino dolce, da dessert.

Il Recioto era già conosciuto ai tempi dei Romani mentre l’Amarone ha una storia recente: un cantiniere che alla fine degli anni Trenta aveva dimenticato una botte di recioto ed i lieviti avevano fermentato tutti gli zuccheri in alcool. Assaggiandola avrebbe esclamato con entusiasmo. “Questo non è un Amaro, è un Amarone”. Sarebbe nato così il nome che avrebbe fatto conoscere la Valpolicella nel mondo.
