Vino etichetta: conoscere il vino grazie alle sue indicazioni

L’etichetta del vino: come leggerla correttamente

Valpolicella e Ripasso sono vini DOC

L’acquisto di un buon vino deve essere un processo accurato, che inizia tra gli scaffali dell’enoteca e termina a casa, con la conservazione e la degustazione. Saper scegliere il vino è fondamentale per acquistare un prodotto consapevolmente – senza farsi influenzare dal venditore o dalla grafica accattivante – e assicurarsi un’esperienza di degustazione perfetta.

Ma come fare a conoscere e scegliere correttamente un vino? Tramite la sua etichetta: è la vera carta d’identità di un vino e fornisce tutte le informazioni utili a riconoscerne le caratteristiche fondamentali.

Quindi, saper leggere l’etichetta di un vino è il primo passo verso un’ottima degustazione.

Le regole di etichettatura e le denominazioni

Garganega e Molinara sono vini IGT

Nell’agosto 2009 sono entrate in vigore le nuove regole di etichettatura valide per l’Unione Europea, che hanno uniformato le denominazioni dei vini a livello internazionale, pur mantenendo le denominazioni nazionali ancora molto utilizzate, e cioè IGT, DOC e DOCG. La nuova classificazione dei vini prevede:

  • Vino – riferito ai vini generici, una volta definiti vini da tavola, senza alcuna denominazione di origine e privi di specifiche caratteristiche qualitative. Rientra in questa categoria anche il vino varietale, cioè il vino generico ottenuto dai seguenti vitigni: Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Merlot, Sauvignon, Syrah;
  • Vino IGP (Indicazione Geografica Protetta) – si tratta dei vini che a livello nazionale vengono chiamati anche IGT (Indicazione Geografica Tipica). I disciplinari di produzione di questi vini prevedono parametri ben specificati ai quali i produttori devono attenersi;
  • Vino DOP (Denominazione di Origine Protetta) – rientrano in questa categoria le denominazioni italiane DOC (Denominazione di Origine Controllata) e DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). I disciplinari di produzione sono molto più ferrei e specifici rispetto a quelli dei vini IGP.

Indicazioni obbligatorie e indicazioni facoltative

Raffaello e Corvina sono vini IGT
Raffaello e Corvina sono vini IGT

Secondo la normativa europea ci sono delle informazioni che devono obbligatoriamente essere presenti nell’etichetta del vino, in particolare devono essere leggibili in un unico campo visivo, senza dunque dover girare la bottiglia. Tutti i vini devono contenere in etichetta le seguenti indicazioni obbligatorie:

  1. Categoria del prodotto vitivinicolo: cioè la tipologia di vino, quale vino, vino spumante, vino liquoroso, vino ottenuto da uve passite ecc.; si può omettere per i vini DOP e IGP;
  2. Denominazione: per i vini DOP e IGP bisogna riportare l’espressione per esteso o l’acronimo più il nome della rispettiva denominazione (per esempio Barolo, Sicilia). In alternativa può comparire la dicitura italiana DOC o DOCG e IGT per esteso;
  3. Titolo alcolometrico: indica il tenore alcolico (o gradazione alcolica) cioè la percentuale in volume di alcool etilico effettivamente contenuto nel vino;
  4. Provenienza: per i vini italiani senza denominazione si indica “prodotto in Italia”; per i vini DOP e IGP di altri stati va indicato “prodotto in…” e il nome dello stato in cui è stato prodotto il vino, oppure “vino della Comunità Europea” se si tratta di miscela di vini originari di diversi stati membri;
  5. Imbottigliatore: va indicato il nome (o la ragione sociale), il comune e lo Stato membro, mentre per gli spumanti solo produttore o venditore;
  6. Importatore: se il vino viene importato;
  7. Numero di lotto: permette di identificare e rintracciare il vino ed è l’insieme di unità di vendita (bottiglie o damigiane) prodotte o confezionate in circostanze identiche;
  8. Solfiti: l’anidride solforosa e i solfiti (da E220 a E228) devono essere obbligatoriamente indicati in etichetta con dicitura “contiene solfiti” oppure “contiene anidride solforosa”; i solfiti sono dei conservanti, spesso prodotti naturalmente in seguito all’azione del lievito durante la fermentazione alcolica, ma se non sufficienti alla conservazione del gusto e del sapore nonché a bloccare la proliferazione di batteri, vengono anche aggiunti artificialmente;
  9. Altre sostanze allergeniche: ad esempio, dal 2012, uova e latte;
  10. Valore nominale: cioè la quantità di liquido presente nel contenitore (es: 75 cl o 750 ml);
  11. Tenore di zucchero: per i vini spumanti indica la quantità di zucchero presente nel vino;
  12. Annata: obbligatoria solo per i vini DOP, esclusi quelli spumanti, frizzanti e liquorosi.

L’etichetta dei vini può essere completata con ulteriori informazioni facoltative, per illustrare meglio i pregi e le qualità del vino. Ad esempio per i vini DOP si possono indicare le menzioni “riserva” o “riserva speciale”, se il vino è stato sottoposto a un invecchiamento più lungo, oppure la dicitura “superiore” per i vini con caratteristiche migliori delle semplici DOC. Altre informazioni possono essere destinate a dare indicazioni sul consumo. Ad esempio su alcune etichette possiamo leggere le informazioni relative al modo di conservare e servire il vino (ad esempio “Stappare alcune ore prima del consumo”), oppure le raccomandazioni in merito agli abbinamenti gastronomici.

L’etichetta dell’Amarone della Valpolicella e del Recioto

Recioto e Amarone sono vini DOCG

Vediamo nello specifico l’esempio di etichetta di due vini Fratelli Vogadori: l’Amarone della Valpolicella Classico e il Recioto della Valpolicella Classico.

Il fronte etichetta dell’Amarone della Valpolicella Classico include le informazioni obbligatorie quali la denominazione di vendita (Denominazione di origine controllata e garantita), l’annata (2015), il volume nominale (750 ml), l’imbottigliatore (“imbottigliato all’origine da Brunelli Rita – Negrar – Italy”), la provenienza (“prodotto in Italia”) il tenore alcolico (15%vol.), il numero di lotto e la dicitura “Contiene Solfiti”. Compare, poi, un’informazione aggiuntiva, e cioè “Classico”, la menzione riservata a quei vini prodotti nella zona di più antica tradizione all’interno del territorio di produzione di una determinata DOC, in questo caso il comune di Negrar nella Valpolicella.

Passiamo, ora, all’etichetta del Recioto della Valpolicella Classico: le informazioni obbligatorie sono la denominazione di vendita (Denominazione di origine controllata e garantita), il volume nominale (750 ml), l’imbottigliatore (“imbottigliato all’origine da Brunelli Rita – Negrar di Valpolicella – Italy”), la provenienza (“prodotto in Italia”) il tenore alcolico (12,5%vol.), il numero di lotto e la dicitura “Contiene Solfiti”. Anche qui compare la dicitura facoltativa “Classico”, ancora una volta per valorizzare un vino importante di una regione storica.

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