Villa Romana Valpolicella

Villa Romana Valpolicella
Villa Romana Valpolicella

Sotto i vigneti della Valpolicella, dove vengono coltivate le viti per produrre le uve del famoso Amarone, è stato riportato alla luce un magnifico pavimento a mosaico romano. A pochissimi metri di profondità è affiorata una parte della pavimentazione e delle fondamenta di una villa romana che, secondo gli archeologi risalgono al terzo secolo dopo Cristo. Dopo molti tentativi falliti, gli intrecci variopinti si sono mostrati al mondo in tutta la loro eleganza.

I primi ritrovamenti, in realtà, risalgono al 1922 quando una parte del mosaico allora rinvenuto era stato rimosso per portarlo al museo Archeologico di Verona dov’è tuttora esposto. Successivamente nel 1975 una squadra di archeologi aveva ripreso invano le indagini in quanto non era riuscita a individuare la posizione della villa interrata sotto un vigneto.

Non è un caso che la zona dove si trova questo vigneto è conosciuta con il nome di “Villa“, si trova a 400 metri dalla nostra cantina e sta ad indicare proprio la presenza di un edificio storico. L’area, mantenuta agricola e non edificabile, era nota per questa sua particolarità da oltre un secolo ma nessuno, prima d’ora, era mai riuscito a scavare nel punto esatto.

Scavi della Villa Romana sotto al vigneto in Valpolicella
Scavi della Villa Romana sotto al vigneto in Valpolicella

Il merito della scoperta va all’archeologo della Soprintendenza di Verona Gianni De Zuccato: con un carotaggio mirato del suolo, si sono scoperti i resti del manufatto. L’obiettivo era identificare con precisione l’estensione e l’esatta collocazione della villa romana in modo da poterla quotare e cercare quindi di acquisirla. L’ente può esercitare il suo diritto di prelazione ma sembra che una cantina di fama internazionale abbia già fatto un’offerta: acquistare tutto il vigneto lasciando il sito archeologico visitabile dalla comunità.

Villa romana Negrar

Il Comune di Negrar, da parte sua «presterà tutta la collaborazione necessaria e ringrazia fin da ora i professionisti della Soprintendenza e i proprietari dell’area per l’unità di intenti e la disponibilità con la quale stanno perseguendo il progetto». Roberto Grison, sindaco di Negrar di Valpolicella, aggiunge: «Riteniamo che un sito culturale di questo valore meriti attenzione e debba essere valorizzato. Per questo motivo, insieme al sovrintendente e ai responsabili dei fondi agricoli, troveremo un modo per rendere piacevole questo tesoro».

Non si sa quando gli scavi archeologici saranno completati ma è chiara l’intenzione dell’amministrazione e della sovrintendenza a creare un sito accessibile e visiabile. Un’ulteriore motivo per visitare la Valpolicella e assaporare i suoi “vini romani”.

Questa scoperta rende il territorio della Valpolicella ancor più unico unendo arte, cultura, storia e tradizione enologica.

 

Aggiornamento del 22-02-2021: dovrebbero ricominciare i lavori per rimuovere la terra e riportare in superfice la Villa Romana, ecco una foto di come si presenta oggi il sito archelogico:

Area sito Archeologico
Area sito Archeologico – Villa Romana Negrar

 

Aggiornamento al 01-03-2021: continua il lavoro per rimuovere lo strato di terra sopra alla Villa Romana a Negrar, lo scavo si presenta come nella foto sotto.

Villa Romana Negrar
Villa Romana Negrar

 

 

 

 

2 pensieri su “Villa Romana Valpolicella

  1. serena carozzi nicolini dice:

    Una bellissima notizia, un ritrovamento importante e significativo che esalta il patrimonio già ricco di attrazioni della Valpolicella , anche grazie all’attività come quella da voi praticata con tanta appassionata dedizione e da noi clienti fedeli molto apprezzata.
    Carlo e Serena Carozzi, certamente anche a nome delle molte persone della cerchia parentale e amicale a cui hanno fatto conoscere il vostro vino

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