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Storia dell' Amarone della Valpolicella CLASSICO DOC
La storia dell'Amarone è curiosa, perchè è un vino nato nella prima metà del '900 più per caso
che non per scelta, infatti deriva dal Recioto ottenuto dall'appassimento di uve locali (Corvina, Rondinella, Molinara e oseleta) preventivamente "reciotate". Praticamente si tagliava a metà il grappolo utilizzando solo la parte superiore. Le recie, che in dialetto veneto sono le orecchie, tradizionalmente sono più ricche di zucchero. I grappoli venivano stesi su graticci di canna per circa 4 mesi in appositi locali arieggiati e al termine dell'appassimento, che permetteva di concentrare molto gli zuccheri, vinificate fin quando la fermentazione alcolica si bloccava spontaneamente per eccesso di alcol. Quando tutto andava bene si otteneva quindi un corposo vino dolce da centellinare a fine pasto, ma quando qualcosa andava storto si otteveva il "Recioto scapà (scappato) detto anche Amarone", dove gli zuccheri venivano consumati completamente durante la fermentazione ed il vino diventava secco.
Anche se la prima etichetta di Amarone conosciuta risale al 1938, in realtà bisogna attendere il 1953 per trovare la prima Azienda che produce l'Amarone per scelta e non per sfortuna!
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